...opinioni sui film...libri...musica e...non solo!

martedì 22 marzo 2016

La saga di Malaussène di Daniel Pennac



Il ciclo di Malaussène, detto anche serie di Belleville, è un ciclo di romanzi scritti da Daniel Pennac. I due nomi derivano dal protagonista dei romanzi, Benjamin Malaussène, e dal quartiere di Parigi (Belleville appunto), in cui sono ambientati.
Nel 1985 Pennac, già autore di alcuni libri per l'infanzia e di un saggio, comincia il ciclo in seguito ad una scommessa. In tali romanzi i fratelli di Benjamin non crescono, rappresentando ciascuno sempre la stessa fascia di età, pur evolvendo.


Fanno parte del ciclo dedicato alla famiglia Malaussène i seguenti romanzi (le date si riferiscono all'anno della prima edizione rispettivamente italiana e francese):
  • Il paradiso degli orchi1991 (Au bonheur des ogres, 1985);
  • La fata carabina1992 (La fée carabine, 1987);
  • La prosivendola, 1991 (La petite marchande de prose, 1989); si noti che l'edizione italiana de La prosivendola è apparsa prima de La fata carabina, pur essendo il suo naturale sviluppo narrativo.
  • Signor Malaussène1995 (Monsieur Malaussène, 1995);
  • Ultime notizie dalla famiglia1997 (l'edizione italiana accorpa due libri Monsieur Malaussène au théâtre del 1995 e Des Chretiens et des maures del 1996);
  • La passione secondo Thérèse1999 (Aux fruits de la passion, 1999).




L'autore



Daniel Pennac, pseudonimo di Daniele Pennacchioni (Casablanca, 1º dicembre 1944), è uno scrittore francese.
Già autore di libri per ragazzi, nel 1985, comincia - in séguito ad una scommessa fatta durante un soggiorno in Brasile - una serie di romanzi che girano attorno a Benjamin Malaussène, capro espiatorio di "professione", alla sua inverosimile e multietnica tribù, composta di fratellastri, sorelle veggenti, madre sempre innamorata e incinta, e a un quartiere di Parigi, Belleville.
Nel 1992, Pennac ottiene un grande successo con Come un romanzo, un saggio a favore della lettura.
« L'uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire. » Evita scritti autobiografici, per non tradire l'intimità familiare, e si è autoimposto che, in ogni romanzo, debba avvenire sempre una nascita importante.
Nato nel 1944 in una famiglia di militari, passa la sua infanzia in Africa, nel sud-est asiatico, in Europa e nella Francia meridionale. Ha vissuto in Etiopia, in Algeria e nell'Africa equatoriale. Ha fatto anche il mozzo lungo la Costa d'Avorio. Pessimo allievo, solo verso la fine del liceo ottiene buoni voti, quando un suo insegnante comprende la sua passione per la scrittura e, al posto dei temi tradizionali, gli chiede di scrivere un romanzo a puntate, con cadenza settimanale. Ottiene la laurea in lettere, all'Università di Nizza, diventando contemporaneamente insegnante e scrittore.
La scelta di insegnare, professione svolta per ventotto anni, a partire dal 1970, gli serviva inizialmente per avere più tempo per scrivere, durante le lunghe vacanze estive. Da sùbito, però, Pennac si appassiona alla sua professione di insegnante.
Inizia l'attività di scrittore con un pamphlet contro l'esercito (Le service militaire au service de qui?, 1973), in cui descrive la caserma come un luogo tribale, che poggia su tre grandi falsi miti: la maturità, l'uguaglianza e la virilità. In tale occasione, per non nuocere a suo padre, militare di carriera, assume lo pseudonimo Pennac, contrazione del suo cognome anagrafico Pennacchioni.
Abbandona la saggistica, in séguito all'incontro con Tudor Eliad, con il quale scrive, alla fine degli anni settanta, due libri burleschi di fantapolitica (Les enfants de Yalta, 1977, e Père Noël, 1979) di scarso successo commerciale. Successivamente, decide di scrivere racconti per bambini.
Nel 1980, si reca per un anno in Brasile, dove abbozza metà di un romanzo, di cui riprenderà le idee anni dopo, scrivendo Messieurs les enfants (1997). Ma, soprattutto, scopre il romanzo giallo, leggendo Louis Berretti di Henderson D. Clark. In séguito, scommettendo contro amici che lo ritenevano incapace di scrivere un romanzo giallo, scrive Au bonheur des ogres (Il Paradiso degli Orchi), pubblicato nel 1985, per una nota collana di romanzi gialli, dal quale nasce involontariamente la serie di Belleville. La casa editrice Gallimard ha poi spostato i romanzi gialli dalla collana dei romanzi polizieschi alla collana di narrativa.
È sposato dal 1979 con l'architetto Juliette, con la quale ha due figli e vive nel quartiere di Belleville.



 
Ernest & Celestine DVD







Questa è la storia di Ernest e Celestine, un orso grande e grosso che sogna di fare l'artista e di una topolina che non vuole fare la dentista.


Nel convenzionale mondo degli orsi, fare amicizia con un topo non è certo cosa ben vista. Nonostante questo, Ernest, un orso che vive ai margini della società facendo il clown e il musicista, accoglie in casa sua la piccola topolina Celestine, orfanella fuggita dal mondo sotterraneo dei roditori.


Questi due esseri solitari cercando sostegno e conforto uno nell'altra sfidano le regole dei loro rispettivi mondi e scompigliano così l'ordine stabilito...

Ernest & Celestine DVD



 Abbaiare Stanca - Libro



Daniel Pennac, uno scrittore innamorato dei cani, vi svela il mondo con gli occhi di un amico fidato: il cane


Quando avremo letto la storia del Cane, sapremo non solo tutto sul suo mondo, ma impareremo anche molto su quello degli uomini: come appariamo agli occhi del cane. quanto dobbiamo venir ammaestrati.


Da uno scrittore cult, un inno all'amicizia tra uomo e cane, una storia sull'amore, la paura e la voglia di libertà.


Non sono uno specialista di cani.


Solo un amico.


Un po' cane anch'io, può darsi.


Sono nato nello stesso giorno del mio primo cane.


Poi siamo cresciuti insieme.


Ma lui è invecchiato prima di me.





A undici anni era un vecchietto pieno di reumatismi e di esperienza. Morì. Io piansi. Molto.
Abbaiare Stanca



 L'Occhio del Lupo - Audiolibro - 2 CD



Un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska.


Un ragazzo che viene dall'Africa Gialla, ha conosciuto l'Africa Grigia e l'Africa Verde, ed è diventato un famoso narratore di storie.


I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silenzio.


Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo.


Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, tiene chiuso uno dei suoi: attraverso queste due solitudini fluiscono le immagini e finalmente viene raggiunta la rasserenante pace dell'amicizia e della confidenza.





In versione integrale e in 2 CD, il libro è letto da Claudio Bisio.

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Translate