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giovedì 1 ottobre 2015

Un gioco e un passatempo di James Salter




La passione divorante tra uno studente americano e una giovanissima commessa francese, raccontata fin nei dettagli da un narratore-voyeur. Un crescendo di tensione erotica, secondo il ritmo cadenzato e vorticoso dell'amore tra i due giovani: un viaggio della coscienza attraverso i piaceri della carne.






Dettagli

Genere:Letteratura Internazionale
Listino:€ 16,00
Editore:Guanda
Collana:Narratori della Fenice
Data uscita:24/09/2015
Pagine:256
Lingua:Italiano





Descrizione

Sullo sfondo della sonnolenta provincia francese degli anni Sessanta si consuma la passione bruciante fra due giovani: Anne-Marie, una bella commessa francese diciottenne, e Philip Dean, ventiquattrenne americano in fuga dal college. A raccontarla è un narratore anonimo che ha avuto in prestito da alcuni amici una casa a Autun, in Borgogna. Morbosamente geloso della felicità dei due amanti, legati da una sessualità avventurosa ed estrema, quasi ipnotica, il narratore-voyeur ripercorre a ritmo vorticoso la stagione più intensa della loro vita - sono a volte fotografie, lampi, sensazioni acute e fuggevoli - mescolando, forse, realtà e immaginazione. In una storia che è anche ricca di tenerezza, la carnalità diventa incontro di anime, di quelli che lasciano dietro di sé "le reliquie dell'amore, soffuse di dolorosa bellezza".



Biografia

James Salter (1925-2015) ha vissuto tra New York e il Colorado. Dopo essersi diplomato all’Accademia di West Point, per oltre dieci anni ha prestato servizio come pilota nell’Aviazione militare americana, che ha lasciato dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, The Hunters (1956). Ha vinto premi prestigiosi con le raccolte di racconti Dusk and Other Stories (PEN/Faulkner Award) e Last Night (Rea Award; PEN/Malamud Award). Tra le sue opere si contano sceneggiature cinematografiche, libri a sfondo autobiografico e romanzi, tra i quali ricordiamo, pubblicati in Italia da Guanda: Tutto quel che è la vita e Una perfetta felicità. Considerato uno degli ultimi grandi scrittori letterari d’America, Salter ha suscitato l’ammirazione di colleghi come Julian Barnes, John Banville, Bret Easton Ellis, Richard Ford, John Irving, Jhumpa Lahiri, Edna O’Brien, Edmund White.


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