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mercoledì 22 gennaio 2014

Sole a catinelle...il nuovo film di Checco Zalone!


sole a catinelle



«Se sarai promosso con tutti dieci papà ti regala una vacanza da sogno»


Dopo lo strepitoso successo al box office di Cado dalle nubi e Che bella giornata il comico arriva di nuovo sul grande schermo con Sole a catinelle , nuova commedia diretta da Gennaro Nunziante e prodotta da Pietro Valsecchi.

Trama




Checco è un cameriere d'albergo di 36 anni con la passione per l'alta finanza: è sposato con l'operaia Daniela e ha un figlio di 10 anni, Nicolò, ragazzino molto intelligente e dotato. Proprio nel giorno in cui la consorte perde il lavoro a causa della chiusura della fabbrica, Checco si licenzia dal suo impiego perché lo reputa poco stimolante e si mette alla ricerca di un'occupazione più redditizia: alla fine, trova impiego come venditore porta a porta presso una azienda che vende aspirapolveri.

All'inizio le cose vanno molto bene, perché Checco vende aspirapolvere a tutto il suo enorme parentado: con i soldi delle commissioni, compra a rate oggetti molto lussuosi e conduce una vita da nababbo. A un certo punto però il giovane "rampante" non ha più clientela per il suo aspirapolvere e quindi non riesce a onorare i suoi impegni di pagamento, pertanto tutte le sue proprietà gli vengono pignorate. Umiliata da questa situazione, la moglie lo caccia di casa e va a vivere dai suoi genitori portando Nicolò con se.

Successivamente, in una delle conversazioni telefoniche col figlio, Checco fa una promessa difficile da mantenere: Se sarai promosso con tutti dieci, papà ti regalerà una vacanza da sogno!. Il genitore azzarda perché è convinto che il rampollo, il quale navigava tra l'8 e il 9, non sarebbe riuscito nell'impresa: invece Nicolò si impegna a fondo e riesce ad ottenere la pagella perfetta. Checco prova a convincere la maestra ad abbassare almeno un voto, ma l'insegnante è inflessibile: pertanto, pur non avendo soldi a disposizione, egli è costretto ad organizzare un viaggio.

Per il suo progetto di vacanza low-cost, Checco decide di andare in Molise dalla zia Ritella: in questo modo spera di non spendere neanche un euro e al tempo stesso di cercare di vendere aspirapolvere alle altre anziane parenti. Le cose tuttavia si mettono male per lui: Ritella si dimostra molto tirchia (si è arrabbiata perché l'ultima bolletta della luce ricevuta ha superato i 4 euro) e lo opprime, le vecchie parenti sono o morte o emigrate in Canada e Nicolò non gradisce la noiosa destinazione (nel piccolo paesino in cui si trovano egli è l'unico bambino e quindi non ha compagnia), e nemmeno il cugino Onofrio riesce a risollevarli. I due decidono quindi di andarsene.

Mentre sono in macchina, Nicolò nota il cartello indicatore di uno zoo. Scesi trovano un bambino che accarezza un coniglio: si chiama Lorenzo e soffre di mutismo selettivo, ma Checco coi suoi modi rustici riesce a farlo parlare. Zoe, la madre del piccolo, per senso di gratitudine e per cercare di far sbloccare il bambino invita Checco e Nicolò a stare nella sua lussuosissima villa; successivamente, colpita dalla genuina simpatia dell'ospite, lo conduce a feste e incontri esclusivi: Zoe infatti è una donna ricca, proprietaria al 33% di un'azienda che vuole comprare proprio la finanziaria che tartassa Checco, la Fido Fly.

Quest'acquisizione è caldeggiata da due loschi amici della madre di Zoe, Piergiorgio Bollini e Vittorio Marin. Durante un loro meeting informale Checco, seppur non invitato, parla negativamente della Fido Fly, dicendo che si tratta di un'impresa vicina al fallimento: i due non gli danno retta, ma poco dopo si devono ricredere quando leggono sul giornale che la ditta ha avuto un crack. Gelosi dell'ascendente che lo sgrammaticato parvenu ha nei confronti di Zoe, i due cercano di ingraziarselo regalandogli sigari, invitandolo a giocare a golf e ammettendolo nella Massoneria.

Vittorio e Checco appaiono insieme in televisione, discutendo se siano migliori gli spumanti secchi o quelli con le bollicine: Vittorio però è il datore di lavoro che ha licenziato Daniela, la quale, furiosa per la nuova frequentazione del marito, gli manda un messaggio in cui gli fa credere per ripicca di avere un nuovo compagno (un sindacalista della sua azienda). Checco allora viene preso dallo sconforto, abbandona la villa di Zoe e torna a casa per lasciare il figlio dalla madre, evocando alla sua maniera i bei momenti passati con lei; nel frattempo si vede il dottor Surace, il capo di Checco, licenziarlo perché da quando è partito non ha venduto nemmeno un articolo.

Due mesi dopo Zoe riapre la fabbrica di Daniela, e Checco, vestito da sindacalista comunista, presenzia all'inaugurazione; nel suo discorso il protagonista descrive con parole toccanti il suo amore per la moglie, dicendosi disposto a tutto pur di tornare insieme: la donna accetta e la famiglia Zalone si ristabilisce. Divenuto ormai un manager di successo, che si permette di alzare la voce agli investitori cinesi che vogliono comprare la sua fabbrica, Checco scopre che la zia Ritella ha avuto un infarto dopo aver visto l'ultima bolletta (del valore di circa 89 euro, provocata dal fatto che Checco aveva acceso una stufa elettrica per riscaldare la stanza della casa della zia dove aveva fatto dormire il figlio) ed è monitorata da un macchinario medico: saputo che il macchinario è elettrico, l'avarissima zia insiste affinché Checco... stacchi la spina.





















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