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mercoledì 24 aprile 2013

Io sono l'ultimo. Lettere di partigiani italiani


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25 Aprile il giorno in cui l'Italia celebra la Festa della Liberazione...il 25 aprile 1945 nella storia della nostra Nazione segna la fine della dominazione nazi-fascista. Un giorno scelto in maniera convenzionale, ma in ogni caso altamente simbolico. In quella data, infatti, furono solo due le città (Milano e Torino) a essere sottratte a mani dittatoriali. Il resto del settentrione fu affrancato entro il 1° maggio, con l'opera completata nei giorni a seguire, da truppe alleate anglo-americane e partigiane.

Ma quanto è rimasto delle suggestioni di quell'impresa? Quanti conoscono il numero delle vite consacrate al ripristino della libertà? Sono questi interrogativi che ci spingono a proporvi la lettura di un libro/documento storico straordinario, che ha messo insieme oltre 100 lettere di partigiani. Reperti utili a scoprire la vita dell'epoca e lo spirito di nazione e unità che animava le loro giovani vite. Il titolo del libro è: "Io sono l'ultimo. Lettere di partigiani italiani", edito da Einaudi, a cura di Stefano Faure. Andrea Liparoto e Giacomo Papi (18 euro, 332 pagine).

SINOSSI 

Oltre cento lettere piene di amore, amicizia, di odio e violenza. Un indimenticabile racconto corale sul fascismo, la libertà e la democrazia. I partigiani, prima di tutto, erano giovani. Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio. In queste lettere, raccolte con la collaborazione dell'Anpi, i testimoni viventi della Resistenza raccontano le torture, le bombe, i rastrellamenti. Ma anche la nascita di un bambino, un bacio mai dato, il piacere di mangiare o ridere in classe del Duce. Un racconto emozionante, vivo, collettivo che arriva dal passato per parlare al presente. Il ricordo della guerra di Liberazione diventa giudizio sull'Italia di oggi.

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