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sabato 2 marzo 2013

Spring Breakers





Spring Breakers
al cinema da giovedì 7 marzo 2013

Un film di Harmony Korine. Con James Franco, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson, Rachel Korine,Gucci Mane, Ananda Milsa, Thurman Sewell, Carlee Miller, Heather Morris, Josh Randall, Ashley Lendzion, Justin Wheelon, Emma Holzer, Lauren Vera Commedia, durata 92 min. - USA 2012. - 




Tempo di vacanze primaverili per quattro adolescenti annoiate dalla scuola e dalla vita. Sprovviste di decenza e provviste di pistole ad acqua, rapinano un ristorante per pagarsi la Florida, le spiagge assolate, i festini alcolici, il sesso bulimico. Sorprese da una retata della polizia, finiscono in carcere dentro i loro bikini. Bikini a cui è sensibile Alien, rapper e gangster dal fiato corto e i denti di metallo. Faith, la più introversa tra loro, turbata dalle parole melliflue del ragazzo, decide di salire sul primo bus e di infilare la strada di casa. Qualche giorno e una pallottola dopo, la seguirà anche Cotty. In Florida resteranno soltanto Britt e Candy che, impugnate armi vere, seguiranno Alien alla deriva.
È indubbiamente il break di primavera l'intervallo più atteso dagli studenti americani. Se in inverno gradiscono tacchino e focolare domestico, in primavera trasferiscono chiappe e 'appetiti' sulle spiagge della Florida. In quella pausa, dove scuola e cervello si interrompono, e in quella linea d'ombra che separa l'infanzia dalla maturità, Harmony Korine coglie le sue giovani protagoniste. Sottratte a 'Fantasia' e ai canali Disney, le apprendiste stregone hanno la pellaccia dura e sono amiche per la pelle dentro un racconto liquido e sopra un tappeto musicale hip hop. Smaliziate e ciniche, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Rachel Korine e Ashley Benson incidono la superficie di Spring Breakers con passo identico e scafato, che incontra in un incontro ravvicinato l' 'alieno' di James Franco. Segnate da quel 'contatto', qualcuna lo teme, qualcun'altra lo brama fino a sedurlo, fino a farsi avvolgere, riavvolgere e coinvolgere. 
Sceneggiatore di Larry Clark e dei suoi kids immaturi e crudeli, Korine si concentra sul narcisismo, l'immobilità psicologica, la rottura degli schemi e i comportamenti a rischio di una generazione impegnata in attività che richiedono il minimo sforzo e promettono una ricompensa emozionale elevata. Spring Breakers si muove avanti e indietro nel tempo, lungo traiettorie oniriche, alla ricerca insaziabile e golosa del reward, una gratificazione in sesso, droga o denaro. Eccedendo lo spaccato sociologico, il regista (ri)percorre la deriva degli adolescenti americani senza 'ricomporla' in una parabola esemplare e 'costumata'.
In Spring Breakers la forma interpreta il contenuto, traducendo in fascinazione visiva e trasformando in esperienza estetica le pratiche ricreative di adolescenti in bikini e posa plastica. Dentro un'illuminazione antinaturalistica, che avvia un'esplorazione visiva, visionaria e allucinatoria, Korine 'fa bello' il lato oscuro che la trasgressività (e la deficienza) portano con sé. Il suo team letale e narcisista, che ha perso le ali e l'intenzione del volo dietro a una canzone di Britney Spears, che è affetto da ipertrofia verbale e svuotato citazionismo, affronta la realtà come un videogame 'sparatutto', condotto da un cattivo senza appeal, senza denti, senza causa.

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