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giovedì 9 agosto 2012

GABRIELE MUCCINO



Biografia





Figlio di Luigi Muccino, dirigente RAI, e Antonella Cappuccio, pittrice affermata, Gabriele si iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università La Sapienza di Roma, ma abbandona quasi subito gli studi accademici per avvicinarsi al cinema, offrendosi in qualità di assistente volontario per Pupi Avati e Marco Risi.

Nel 1989 lavora come attore nella serie tv È proibito ballare diretta da Avati, nel 1991 inizia a frequentare i corsi di sceneggiatura di Leo Benvenuti e quelli del Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà. Comincia a collaborare con la RAI, per la quale realizza tre cortometraggi trasmessi nel corso della trasmissione Mixer, alcuni brevi filmati per Ultimo minuto e il corto Io e Giulia, interpretato da Gabriele Corsi e Stefania Rocca. Passa poi alla regia di alcuni episodi della soap opera di Rai 3 Un posto al sole.

Seguono alcune esperienze come documentarista, e nel 1996 dirige uno degli episodi del film collettivo Intolerance, Max suona il piano. Il primo lungometraggio arriva nel 1998, Ecco fatto, grazie al quale è scelto nella sezione "in concorso" al Torino Film Festival, ricevendo una buona accoglienza da parte della critica. Nel frattempo cura la regia di alcuni noti spot pubblicitari, tra cui quelli interpretati da Claudio Bisio per le Pagine Gialle e da Diego Abatantuono per la Buitoni, nonché la campagna del 1999 sull'AIDS commissionata dal Ministero della Sanità. Il successo arriva con la pellicola successiva, Come te nessuno mai (1999), nel quale debutta come attore il fratello Silvio. Parzialmente autobiografico, il film è un ritratto dell'adolescenza di alcuni ragazzi di un liceo romano, e riscuote un discreto successo alla Mostra del Cinema di Venezia.


Nel 2001 L'ultimo bacio, una cinica e disillusa riflessione sulle difficoltà nella vita di coppia della sua generazione, lo consacra come uno dei protagonisti della scena cinematografica italiana. Il film ottiene un buon incasso al botteghino e si aggiudica cinque David di Donatello 2001, tra cui quello il David di Donatello per il miglior regista per Muccino. Nel 2002 il film ottiene un buon successo anche all'estero, in particolare in Europa, e nel gennaio dello stesso anno viene presentato oltreoceano al Sundance Film Festival, dove vince il premio del pubblico; viene quindi distribuito anche negli Stati Uniti durante l'estate successiva, e viene addirittura inserito dalla celebre rivista di cinema Entertainment Weekly tra i dieci migliori titoli dell'anno.
Il successo del film in America ha portato nel 2006 all'uscita di un remake hollywoodiano, The Last Kiss, diretto da Tony Goldwyn, del quale Muccino è tra i produttori, tuttavia considerato dalla critica inferiore all'originale italiano. Nel 2003 esce il nuovo, e atteso, film, Ricordati di me, che ottiene anch'esso un buon riscontro, seppur in maniera minore al film precedente.




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