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giovedì 26 gennaio 2012

27 Gennaio..Giorno della Memoria!




Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.

(Primo Levi)


La Giornata della memoria è stata istituita dal Parlamento italiano nel luglio 2000, per aderire alla commemorazione del 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati

È stato scelto il 27 gennaio per ricordare lo stesso giorno nel 1945, quandole truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono a Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti....dei 14.314 deportati italiani tra i quali lo scrittore Primo Levi

La stessa ricorrenza viene commemorata in molti paesi dell'Unione Europea che ha assunto rilevanza mondiale in seguito alla risoluzione approvata dall'ONU l'1 novembre 2005 accogliendo un'iniziativa promossa da Israele

L'importanza della memoria si tramanda da anno in anno. Determinanti in questo sono e sono stati gli incontri con i testimoni diretti di quell'orrore e degli anni bui.Anche quest'anno..numerosi sono gli eventi in programma in tutta Italia ed è possibile trovare una lista completa visitando il sito internet


www.ucei.it/giornodellamemoria/




Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

questa poesia, che fa da preludio all'omonimo romanzo, Primo Levi .....rappresenta la testimonianza di quanto fu vissuto in prima persona dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz...racchiude in sole cinque strofe la vergogna che si prova quando si pensa a quante ingiustizie sono state commesse contro gli Ebrei..sollecita i lettori a riflettere...e a non dimenticare perché non si può rimanere indifferenti davanti alle parole che descrivono questi crimini contro la società ma soprattutto contro le persone

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