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giovedì 20 marzo 2014

La Pasqua..ebraica e cristiana!



La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, determina anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come Quaresima e la Pentecoste.

La Pasqua cristiana presenta importanti legami, ma anche significative differenze, con la Pasqua ebraica


La Pasqua ebraica

La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa', in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l'immolazione dell'agnello e il pane azzimo

La parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della Decima Piaga, nella quale i Signore vide il sangue dell'agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone . La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l'inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Gli ebrei che vivono entro i confini dell'antica Palestina celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo, come quello che consumò il popolo ebraico durante la fuga dall'Egitto; per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche 'festa degli azzimi'. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.


La Pasqua cristiana

La Pasqua è la festività cristiana che ricorda la risurrezione di Gesù, che è l'instaurazione della Nuova alleanza e l'avvento del Regno di Dio

Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna racchiude quindi in sé tutto il mistero cristiano: con la Passione, Cristo si è immolato per l'uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all'uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel Giorno Finale, ma anche il risveglio alla vera vita. La Pasqua si completa con l'attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.


I cristiani hanno trasferito i significati della Pasqua ebraica nella nuova Pasqua cristiana, seppur con significativi cambiamenti, che le hanno dato un volto nuovo. Le Scritture hanno infatti un ruolo centrale negli eventi pasquali: Gesù, secondo quanto ci è stato tramandato nei Vangeli, è morto in croce nei giorni in cui ricorreva la festa ebraica; inoltre, questo evento venne visto dai primi cristiani come la realizzazione di quanto era stato profetizzato sul Messia. Questo concetto viene ribadito più volte sia nella narrazione dellaPassione, nella quale i quattro evangelisti fanno continui riferimenti all'Antico Testamento, sia negli altri libri del Nuovo Testamento, come nella prima lettera ai Corinzi, dove Paolo scrive:




« Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture,

 fu sepolto ed è resuscitato il terzo giorno
 secondo le Scritture »


L'accento si pone dunque sull'adempimento delle Scritture, per cui i giudeo-cristiani, seppur continuando, a festeggiare la Pasqua ebraica, dovettero immediatamente spogliarla del significato di attesa messianica, per poi superare anche il ricordo dell'Esodo, per rivestirla di nuovo significato, cioè la seconda venuta di Cristo ed il ricordo della Passione e risurrezione.



Fonte:Wikipedia



Copertina di 'Meditazione sulla Passione del Signore'


Meditazione sulla Passione del Signore 
 di Charles de Foucauld


La figura di fratel Charles de Foucauld (1858-1916) esercita da sempre su molte persone un grande fascino. Diverse associazioni di fedeli, comunità religiose e istituti secolari si richiamano alla sua testimonianza e spiritualità. Il suo messaggio spirituale nasce dall’imitazione radicale di Cristo, povero e obbediente alla volontà del Padre; il centro della sua spiritualità è il culto all’Eucaristia e al Sacro Cuore di Gesù. Vengono proposti in questo volume ventiquattro brevi commenti di Charles de Foucauld sulla Passione del Signore per intraprendere un cammino di crescita spirituale e di meditazione in vista della Pasqua. Come appendice il lettore troverà il racconto della Passione di Gesù secondo l’evangelista Marco.




Meditare la Pasqua 
di Piero Buschini

Scritto da Piero Buschini, si tratta in realtà di testi di meditazione sulle letture che si fanno in Chiesa nel tempo di Pasqua, accompagnati però da proposte per la preghiera personale e comunitaria. Un testo che può essere utile sia a chi si occupa delle letture, magari ai Vicari, ma anche ai normali fedeli che vogliono approfondire di più i Misteri della Pasqua di Resurrezione. O anche solo per chi vuole capirli appieno o avere nuovi spunti di preghiera nel proprio cammino personale.

Copertina di 'Le 7 parole di Gesù sulla Croce'




Le 7 parole di Gesù sulla Croce 
di Bregantini Giancarlo Maria


«Le Sette Parole di Gesù sulla Croce sono un vangelo vivente per tutti gli uomini. Non fatto di parole vuote né di cose scontate. In esse ardono robusti, perenni messaggi di vita, che proprio chi soffre più profondamente può apprezzare di più! E in esse riporre con umiltà la stessa sfiducia, la stessa rabbia, la stessa confusione, la stessa paura significa davvero trovare risposta di conforto senza fine! Le ultime Sette Parole di Gesù hanno illuminato il mio cuore. Ed io ora desidero condividerle con voi, le prego, le offro a voi tutti perché possiate attraverso la meditazione di esse essere penetrati dalla Luce di Dio» (dalla Presentazione dell'autore)






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