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lunedì 17 marzo 2014

Festa del papà!





Papà.. tu sai vegliare con amore sulla mia vita come un angelo


grazie …


per tutte le volte che mi hai dato la tua mano da stringere
per le volte che hai saputo avvolgermi d’affetto
per avermi incoraggiato all’ottimismo e alla fiducia


grazie …


di lasciare che il tuo cuore batta per me
di avermi consolato con la tua voce
e asciugato ogni mia lacrima di tristezza

grazie …


per avermi donato la forza
che ogni giorno m’incoraggia ad andare avanti
inseguendo i tuoi insegnamenti

è per questo che ti voglio tanto bene!








Le origini della Festa del Papà

La Festa del Papà ricorre il 19 Marzo in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.Pare che l'usanza ci pervenga dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre.

Agli inizi la festa del papà ricorreva nel mese di giugno, in corrispondenza del compleanno del Signor Smart alla quale fu dedicata, poi solamente quando giunse anche in Italia si decise che sarebbe stato più adatta festeggiarla il giorno della Festa di San Giuseppe.In principio nacque come festa nazionale, ma in seguito è stata abrogata anche se continua ad essere un'occasione per le famiglie, e sopratutto per i bambini, di festeggiare i loro amati padri.



La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre da due tipiche manifestazioni, che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia: i falò e le zeppole. Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano.In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni lo scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.




tante idee regalo per fargli una sorpresa davvero speciale...tra le quali i libri...
un libro è un regalo classico e sempre molto apprezzato...
in un periodo molto fervido in quanto ad uscite, abbiamo scelto alcuni libri ideali da regalare per la Festa del Papà...
e non dimenticate il biglietto di auguri!


Questa libertà


Questa libertà

di Pierluigi Cappello

Là dove non c'è direzione ogni direzione è concepibile, ogni partenza segna un approdo, ogni approdo porta con sé lo scalpito della partenza, e allora affidiamoci a questa disperata libertà, sospesi tra inquietudine e abbandono, slancio e inettitudine, e mentre le parole, proprio adesso, affiorano dal bianco come un'isola remota, potremmo pensare: noi ci siamo, abbiamo scelto, si può partire da qui, da un punto qualsiasi, il nostro." (Pierluigi Cappello)



10 libri per la Festa del Papà


L'altare dell'Eden


L’altare dell’Eden è un thriller mozzafiato targato James Rollins.L’autore è stato per anni un apprezzato veterinario ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.




Iraq, aprile 2003. Baghdad è stata appena conquistata dall'esercito americano: la città è nel caos e, mentre i soldati cercano di arginare rapine e saccheggi, alcuni uomini armati irrompono nel giardino zoologico e sottraggono da un laboratorio sotterraneo i risultati di un esperimento rivoluzionario. Le armi, però, non possono proteggerli dalla creatura che, all'improvviso, emerge dall'oscurità... New Orleans, oggi. Un peschereccio naufragato sulle coste della Louisiana, i membri dell'equipaggio scomparsi, sangue ovunque e, nella stiva, un carico clandestino di animali esotici: è questo lo scenario che si presenta alla veterinaria Lorna Polk, chiamata dall'agente Jack Menard per prestare le prime cure ai preziosi animali. Incuriosita dalle loro singolari anomalie fisiche e dalla loro stupefacente intelligenza, Lorna sospetta subito che siano le cavie di audaci manipolazioni genetiche. Ma la curiosità si trasforma in terrore quando prima scopre che un feroce giaguaro dai denti a sciabola è fuggito nella palude, e poi si salva per miracolo dall'esplosione che distrugge il peschereccio. Per far luce sulla provenienza di quel misterioso carico, infatti, Jack e Lorna dovranno affrontare un nemico potente e implacabile, disposto a tutto pur di nascondere la verità. Perché quegli animali sono gli ignari custodi di un segreto sconvolgente, un segreto che risale all'origine stessa della razza umana.



E l'eco rispose


E l'eco rispose

di Khaled Hosseini


La famiglia è un tema ricorrente e centrale della mia narrativa. Il mio nuovo romanzo attraversa la storia di una famiglia lungo diverse generazioni, concentrandosi questa volta sul rapporto tra fratelli e sorelle, su come si amano, si feriscono e tradiscono, ma anche su come si stimano e si sacrificano l'uno per l'altro. Sono emozionato alla prospettiva di condividere questo nuovo libro con tutti i miei lettori." (Khaled Hosseini)





10 libri per la Festa del Papà



La Legge del deserto


è un romanzo d'avventura di Wilbur Smith del 2011. È il primo capitolo del ciclo di Hector Cross.Il libro è stato un best-seller negli Stati Uniti secondo la classifica del New York Times Book Review e in Italia ha raggiunto il primo posta nella classifica degli ebook più venduti.La narrazione si concentra sulle vite di Hazel Bannock, proprietaria della Bannock Oil Corporation, e del maggiore Hector Cross, ex-effettivo dell'SAS e proprietario dell'agenzia di sicurezza Cross Bow con il compito di difendere la signora Bannock e la sua società. La vicenda ha inizio quando la figlia di Hazel viene sequestrata da pirati Somali.




Trama

Hazel Bannock è una delle donne più ricche d'America, avendo ereditato dall'anziano marito, deceduto, una prestigiosa azienda petrolifera che opera in varie parti del mondo, tra cui a Sidi el Razig, in Africa. Un clan di pirati somali mette gli occhi sulla sua enorme ricchezza e decide così di organizzare il rapimento della giovane figlia di Hazel, Cayla Bannock. La ragazza, che si trova a Parigi per motivi di studio, viene sedotta da Adam, un ragazzo di colore che in realtà è il nipote dello sceicco Tippu Tip, capo del clan somalo. Adam riesce a farsi assumere, grazie all'intervento di Cayla, nel personale della lussuosa imbarcazione di proprietà di Hazel, l'Amorous Dolphin, che partendo da Città del Capo deve raggiungere l'isola su cui la famiglia Bannock trascorrerà le imminenti vacanze. Per un caso fortuito, Hazel non si trova a bordo, avendo deciso di recarsi a Sidi el Razig per un'ispezione alla sede della sua azienda. Qui la donna incontra Hector Cross, proprietario della Cross Bow, che si occupa di garantire la sicurezza della Bannock Oil. Tra i due c'è subito un'attrazione, anche se Hazel si mostra piuttosto ostile nei confronti di Hector. Ma quando la donna viene a sapere del rapimento della figlia e capisce che il governo degli Stati Uniti non può esserle di grande aiuto, la cosa più naturale per lei è rivolgersi proprio a Hector, con il quale inizia una grande storia d'amore. Prende così il via un'intensa ed emozionante avventura per la ricerca di Cayla e, una volta trovata e liberata, per la sopravvivenza e la fuga attraverso gli aridi deserti africani. Nel frattempo Hector scopre che ha dei conti in sospeso proprio con i rapitori della ragazza e che qualcuno dei suoi uomini è pronto a tradirlo.



L'ombra del sicomoro

L'ombra del sicomoro

di John Grisham



Clanton, Ford County, 1988. Seth Hubbard è un uomo molto ricco che sta morendo di cancro ai polmoni. Non si fida di nessuno ed è molto attento alla sua vita privata e ai suoi segreti. Ha due ex-mogli e due figli che non vede da anni, e un fratello di cui non ha più notizie da tanto tempo. Prima di impiccarsi a un sicomoro, Seth lascia un nuovo e definitivo testamento scritto di suo pugno nel quale esclude i figli e le ex mogli dall’eredità e lascia tutto il suo patrimonio a Lettie, l’ignara donna di servizio di colore che lo ha assistito fino all’ultimo. Spedisce il testamento all’avvocato Jack Brigance che ora ha molte domande cui dare una risposta: perché Seth ha lasciato le sue fortune alla sua donna di servizio? Forse le cure per il cancro hanno offuscato la sua mente? E tutto ciò cosa ha a che fare con quel pezzo di terra un tempo noto come “Sycamore Row”? Ha così inizio un’appassionante e drammatica controversia che mette a nudo avidità, sete di potere e tensioni razziali mai sopite.




Lettera al padre

Lettera al padre

di Franz Kafka


Mai come nella Lettera al padre, scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario, Kafka ci ha dato un ritratto così lucido di sé. E molti dei motivi che vengono toccati in questa confessione anche spietata - primo fra tutti quello di "un immenso senso di colpa" - non possono che ricordare i suoi personaggi più famosi. Quello che qui viene messo in scena è un vero e proprio conflitto. Figura che incarna un'autorità assoluta, che "ha l'aspetto enigmatico dei tiranni, la cui legge si fonda sulla loro persona, non sul pensiero"; agli occhi di Kafka il padre appare come il tipico rappresentante di un mondo da cui egli invece si sente escluso: pratico, utilitaristico, ben lontano dalle sue aspirazioni. Così, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka svela la sua natura di "figlio disederato" e proscritto, non compreso nella vocazione di scrittore, inquieto e in cerca di conferme quanto il suo avversario ostenta sicurezza. Nel saggio posto in appendice Georges Bataille indaga in modo provocatorio sui momenti di questa contesa. L'esperienza di Kafka diventa anche occasione per interrogarsi sul senso ultimo della letteratura. Forse nessun altro scrittore ha saputo mostrare come quel senso sia tutt'uno con la vita stessa.



Io penso diverso

Io penso diverso

di Schovanec Joseph

Josef Schovanec ha la sindrome di Asperger, e racconta il suo stato di autistico non come qualcosa di lontano dalla normalità (un handicap o un tratto di genialità "aliena"), ma come una condizione quotidiana, con vantaggi e svantaggi. Dall'attaccamento ad alcune passioni (lui le definisce "manie" o "dipendenze") come la storia, la matematica, l'astronomia, la letteratura, lo studio delle lingue antiche e moderne (ne padroneggia una dozzina) ai piccoli problemi di tutti i giorni: le estenuanti preparazioni prima di prendere il metrò, l'angoscia che lo afferra quando suona il telefono, il panico di fronte al minimo imprevisto, la difficoltà di comprendere i codici delle relazioni sociali, dell'amicizia, del lavoro. Grazie a una narrazione piena di umorismo e intelligenza, Schovanec ci regala un toccante resoconto in prima persona di una mente non comune e straordinariamente umana.











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