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mercoledì 5 marzo 2014

Festa della donna!



Donna, per te hanno combattuto altre donne.
Per i tuoi diritti, per i nostri diritti
Con forza e determinazione.
Con un credere grande "la nostra libertà e dignità"
Con un volere immenso.
Di diritti e uguaglianza,
Folgorati in quel maledetto 8 Marzo di molti anni fa,
ci hanno reso pari diritti e il dono della dignità.
Nel festeggiare ricordiamoci di loro!



L' 8 marzo è la festa della donna!
tanta attesa delle donne che approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile

ma è anche attesa dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza.

...nel marzo del 1908 a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare..lo sciopero proseguì per diverse giornate,ma l'8 Marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire..allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane

in seguito,col diffondersi delle iniziative che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando,grazie alle associazioni femministe il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nei secoli ma anche il punto di patenza per il proprio riscatto...


Ecco una serie di letture dedicate, in qualche modo, all’essere donna, in tutte le possibili declinazioni. Questo giorno può essere, per tutte le appartenenti al “gentil sesso”, un’ occasione di svago e divertimento, ma è giusto anche riflettere su quante cose le donne abbiano conquistato negli ultimi anni di lotta per la parità e su quanto resti ancora da fare per affermare la piena dignità femminile. La cosa fondamentale, è che, il rispetto per loro sia realtà quotidiana e non il ricordo di un solo giorno. Ecco, per voi, i libri che vi proponiamo..


PEETZ- Dolce segreto di primavera





La donna allo specchio 

di Eric-Emmanuel Schmitt




È stata una di quelle giornate. Il turno in ospedale all’alba, quattro bambini urlanti che litigano per il computer, un marito latitante ancora in ufficio, la cena da preparare. E fra mezz’ora Eva deve essere al ristorante Le Jardin, dalle sue «amiche del martedì», per il loro imperdibile appuntamento mensile. In sedici anni ne hanno passate di tutti i colori: l’irrequieta Kiki è diventata una neomamma disoccupata; l’angelica Judith, infelicemente single, ha iniziato a lavorare come cameriera; l’imperturbabile Caroline, separata dal marito, è un avvocato sempre più richiesto e l’impeccabile Estelle farebbe di tutto pur di entrare nel suo nuovo completo di Chanel per il gran galà del circolo di golf. La consueta gita annuale è ormai alle porte: una settimana di «ritiro» al castello di Achenkirch. Sette giorni senza telefono, senza Internet, senza mariti, senza beghe familiari, senza impegni lavorativi e… senza cibo. Digiuno e astinenza, disciplina e sacrifici, che mettono le inseparabili amiche di fronte a nuove, profonde incomprensioni. La sfida più grande, però, tocca a Eva, intenzionata a trovare in quel luogo sperduto la risposta che cerca da una vita: chi è il suo vero padre?


COP DEF Storia nuovo cognome





Un dolce segreto di primavera
 di Monika Peetz. 



“Storia del nuovo cognome” è il seguito de ”L’amica geniale”, uno dei migliori romanzi della narrativa italiana degli ultimi anni. Dopo aver seguito l’intreccio delle vite di Lila e Lenù nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza, ritroviamo le due protagoniste e la loro straordinaria amicizia di fronte alle nuove prove che la vita e la povertà del rione mettono loro davanti. A soli diciassette anni Lila si sposa con un giovane del quartiere arricchitosi con traffici non sempre limpidi e diventa la signora Carracci in una nuova esistenza dove agio e violenza, frustrazione e potere si mischiano. Lenù invece continua a studiare lottando contro il perenne senso di inadeguatezza che la opprime, suscitando l’ammirazione e l’invidia dell’amica. È una gara a chi delle due riuscirà a uscire per prima dal quartiere che le imprigiona, a liberarsi da un ambiente che cerca di soffocarle. Conosceranno l’ammirazione e il disprezzo, la generosità e l’invidia, l’amore e il dolore, misurando a ogni passo la profondità dell’abisso su cui vivono sospese. In Storia del nuovo cognome la forza e la maestà del classico si uniscono a un modernissimo sguardo sui sentimenti raccontati in tutta la loro ambivalenza. L’introspezione acuta e dolorosa dell’animo femminile, l’umanità indimenticabile di uno straordinario affresco d’ambiente, il ritmo sostenuto dell’azione romanzesca, ne fanno uno dei più grandi romanzi degli ultimi tempi.

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Se questi sono gli uomini
di Riccardo Iacona


Quello che state per leggere è l’incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso. Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni. Riccardo Iacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi. Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: “Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto…”. “Qual è allora l’Italia vera, quella dove l’amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?… Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive Iacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. “La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: ‘Mettetevi subito davanti alla tv’.” Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.





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10 commenti:

bradipa ribelle ha detto...

;) buon 8 marzo a tutte le donne che lavorano, a tutte le donne che lottano, a tutte le donne che dicono no.... a quelle donne che camminano scalze per kilometri con i loro piccoli sulla schiena.... buon 8 marzo a chi si ribella, essendo fiera di essere donna....
8 marzo... mujer lucha!

articolo21 ha detto...

Buon 8 marzo a voi.

frizzante ha detto...

buon 8 marzo anche te !!!

Anonimo ha detto...

auguri a te donna celestiale ;))) un bacio da leonardo

Raggio di sole ha detto...

Buon 8 Marzo anche a te e a tutte le donne che ogni giorno incontriamo...ma che non sappiamo quale sofferenza portano nel cuore...

dolce_sicula66 ha detto...

Buon 8 marzo a te carissima amica ciao

lucestelle ha detto...

Tantissimi auguri per una festa importante, che riguarda noi donne..tanti auguri anche a te....con simpatia

Proscar ha detto...

Sono passato per un saluto, a presto!

flori_sicily ha detto...

auguri anchea teeeeeeeeeeeee,anche se in ritardo :D

sauvage27 ha detto...

...mi inchino... , ....

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