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giovedì 17 gennaio 2008

L'allenatore nel pallone 2





L'allenatore nel pallone 2
un film di Sergio Martino con Lino Banfi, Giuliana Calandra, Biagio Izzo,Stefania Spugnini,Alessandro Bonanni, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Max Parodi,Andrea Baccan, Emilio De Marchi, Andrea Roncato.

....sulla scia del successo ottenuto con la riproposizione in dvd di film degli anni 80’ all’epoca reputati di serie B nonostante le sale piene, da qualche anno i produttori italiani ne stanno producendo i relativi sequel o remake nella speranza di cavalcare l’onda....

...uno dei personaggi d’allora più citati ancora oggi dalla gente comune è:Oronzo Canà,il perché è presto detto: se quando fu realizzato il primo “L’allenatore nel pallone” era il 1984 e si usciva da un periodo che aveva regalato assieme calcio-scommesse e mondiale, adesso si è più o meno nella stessa situazione....coincidenza o meno che sia, il famoso mister interpretato da Lino Banfi è uno dei pochi personaggi capaci di far avvicinare al calcio quel tipo di divertimento disimpegnato che dovrebbe regnare sempre in ogni stadio....

...il secondo episodio sulle avventure della Longobarda e del suo Oronzo Canà riesce infatti nel difficile compito di far rientrare tutta quella quotidianità calcistica che va dalle trasmissioni televisive troppo seriose alle solite affermazioni fax-simile di giocatori e allenatori, all’interno di un concetto di giocosità e gioia che troppo spesso i reali interpreti non si preoccupano di perseguire...
un pò collage di figurine famose e un pò nostalgico nel suo continuo citare non solo i nomi, ma anche gli snodi narrativi del prequel, “L’allenatore nel pallone 2” riesce comunque a divertire grazie alla comicità innata di Banfi e ad una sceneggiatura che seppur spesso tirata per i capelli e certamente non da scuola di cinema, è ottima nel ricercare la risata attraverso battute e situazioni mai volgari o fuori luogo.Ne esce un prodotto volutamente artigianale nella fattura, ma che proprio per questo si fa apprezzare per la propria genuinità, il proprio rispetto verso i fan di di allora e verso quel pubblico che anche se si affacciasse solo ora su questi lidi, potrà comunque divertirsi. A patto che,non si abbiano aspettative di grande cinema d’autore e si abbia un pò di competenza per quanto riguarda l’argomento calcio (e si possa godere quindi dei continui camei e autoironia dei calciatori famosi presenti)...in caso contrario, inutile recarsi in sala per poi scagliare la solita pietra a sfavore di film del genere.
Tante le nuove battute di Oronzo...forse non saranno da ricordare come la B-Zona, ma le varie “Sta cambiando religione, sta per diventare eunuco” “Mortavski vostri” “Sono invecchieto, sono ingrasseto, ma sono ancora arrapeto” “Prima mi date u’pesc e poi ti do u’cash” "Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Lotito"non mancano il proprio obiettivo...




Trama:
...Oronzo Canà, mister della mitica Longobarda, pur se a malincuore, non allena più da vari anni. Ora ha un'azienda agricola e produce olio d'oliva assieme alla sempre aristocratica moglie Mara, al nipote Oronzino, genio del computer, alla poco attraente figlia Michelina, e al genero Fedele, impenitente latin lover. Dalla sua azienda agricola, Canà può solo sognare di allenare una squadra, ma una sera... l'ex mister è invitato ad una trasmissione sportiva. La Longobarda è appena stata promossa in serie A, non per meriti sportivi, ma per inadempienze finanziarie della sua diretta concorrente. Canà è stato invitato come testimone della "mitica" Longobarda di venti anni fa... Durante il talk show, un giornalista si ricorda che allora, nonostante Canà fosse riuscito a salvare la squadra dalla retrocessione, venne esonerato. Messo alle strette, Canà rivela il vero motivo di quell'esonero: nel vincere l'ultima partita, quella che aveva permesso la permanenza della Longobarda in serie A, Canà disubbidì ad una richiesta del vecchio presidente Borlotti, che voleva retrocedere in serie B perché non riusciva a reggere i costi della serie A. Con questa sua dichiarazione, Canà diventa il primo testimone diretto di scomode verità sul calcio: ammissioni così chiare, infatti, non ci sono state neanche durante i recenti scandali calcistici. Dopo quelle dichiarazioni, invano controbattute dal figlio di Borlotti, Walter che ora amministra la Longobarda assieme ad un socio russo Ivan Rameko, Canà ritorna alla vita di sempre... Ma un giorno le guardie del corpo di Ramenko (personaggio ambiguo, in odore di mafia russa) lo prelevano da casa e lo portano, in elicottero, fino al campo della Longobarda. Canà teme una ritorsione da parte dei dirigenti della Longobarda: la società è stata recentemente quotata in borsa e le sue dichiarazioni hanno provocato un crollo delle azioni. Inaspettatamente, invece, Borlotti e Ramenko gli propongono di allenare la squadra nel prossimo campionato serie A. Vogliono darsi un'immagine di specchiata onestà e chi più di Canà può garantire ciò? Canà accetta e si trasferisce, pieno di entusiasmo, nel Nord Italia. Il Mister si accorge però ben presto di quanto il calcio sia cambiato rispetto ai suoi tempi: c'è l'invadenza degli sponsor, i calciatori si presentano agli allenamenti con le veline di turno, quelli stranieri con gli interpreti... Anche il linguaggio è cambiato: una volta c'erano i terzini e il contropiede, ora i laterali e le ripartenze... Insomma Canà fatica un pò a riconoscersi in questo calcio, ma l'entusiasmo di ritornare in Serie A mette tutto il resto in secondo piano. Purtroppo però una serie di risultati negativi, problemi personali, promesse dei dirigenti non mantenute, fanno sì che l'avventura della Longobarda sia tutta in salita. Quando poi si scopre che le vere intenzioni dei dirigenti erano solo quelle di lucrare il più possibile sulla squadra per poi sparire con i soldi, Canà inizia a pensare di dimettersi. Sarà il nipotino a convincerlo a non gettare la spugna adesso e tentare il tutto per tutto nell'ultima partita che può valere la salvezza della squadra.....buona visione!


17 commenti:

Mauro ha detto...

bel film, divertente per passare qualche attimo di divertimento, ciao Mauro

sauvage27 ha detto...

Quando vengo qui...vado nel pallone io... , ...mandi mandi.... kissandoti...

Raggio di sole ha detto...

Ciao Sabrina , grazie di essere passata e di aver messo "quel " banner........ciao

giadatea ha detto...

hei, ma sono l'unica che non l'ha ancora visto?

Melina2811 ha detto...

purtroppo non ho ancora visto questo film, non dubito sulla qualità. Era già bello il precedente di circa 20 anni fà ora non può ch eessere migliorato.

Nicola Andrucci ha detto...

nel mio piccolo paese, non c'è neppure più il cinema... :-(

lucestelle ha detto...

Preferisco il Lino Banfi dei ns giorni ma che maraviglia il tuo blog io sono indietro anni luce

romu ha detto...

ciao ma infine a te è piaciuto il film?

Mario Scafidi ha detto...

a me non è piaciuto. sapevo cosa aspettarmi, ma è riuscuito ugualmente a deludermi...

Raggio di sole ha detto...

Buona domenica Stefania

Ondamagis ha detto...

non so se lo guarderei. Lino Banfi non mi è mai piaciuto particolarmente, soprattutto in queste parti. LA tua descrizione però è ottima e lo riconosco indipendentemente dai miei gusti. Ciao, Lena

flory ha detto...

divertentissimoooooo

dolce_sicula66 ha detto...

non l'ho ancora visto

leonardo ha detto...

troppo forte Banfi

CARMELO ha detto...

QUESTO GENERE VA SEMPRE DI MODA PER PASSARE ATTIMI SPENSIERATI E DIMENTICARSI DEI PROBLEMI GIORNALIERI

sabrina ha detto...

Non riesco a rimuovere l'immagine dall'intestazione...qualcuno mi aiuti...per farore :(

ilcatanese ha detto...

Mitico ORONZO...e il suo modulo 5-5-5
saluti da: ilcatanese.blogspot.com

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